Dedicazione della Basilica Lateranense
«È giunto il momento, ed è questo,
in cui i veri adoratori adoreranno il Padre
in spirito e verità;
perché il Padre cerca tali adoratori.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano
devono adorarlo in spirito e verità.»
(Gv 8,24)
Con gioia e letizia celebriamo il giorno natalizio di questa chiesa: ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi. Questo è vero senza dubbio. Tuttavia i cristiani usano celebrare la solennità della chiesa matrice, poiché sanno che è proprio in essa che sono rinati spiritualmente. Dopo il battesimo siamo diventati tempio di Cristo. Cerchiamo di fare con il suo aiuto quanto è in nostro potere, perché questo tempio non abbia a subire alcun danno per le nostre cattive azioni.
Cristo si è degnato di fare di noi la sua dimora. Se dunque vogliamo celebrare con gioia il giorno natalizio della nostra chiesa, non dobbiamo distruggere con le nostre opere cattive il tempio vivente di Dio.
Se tu vuoi che la basilica sia piena di luce, ricordati che anche Dio vuole che nella tua anima non vi siano tenebre. Fa' piuttosto in modo che in essa risplenda la luce delle opere buone, perché sia glorificato colui che sta nei cieli.
(Cesario di Arles, Discorsi)
Oggi è il giorno nel quale ricordo il mio battesimo: festeggio con gioia e riconoscenza pensando a don Italo Colombo, ai miei genitori e ai miei nonni alla mia madrina zia Laura e al mio padrino zio Giuseppe.
Ricordatevi del giorno del vostro battesimo e ringraziate: non c'è benedizione più grande che essere cristiani e figli di Dio.
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