giovedì 5 aprile 2012

Le sette parole di Gesù sulla croce [6]



È compiuto
(Giovanni 19,30)

Tu dicesti proprio: - È compiuto. Sì, Signore, è la fine. La fine della tua vita, la fine del tuo onore, delle tue speranze umane, della tua lotta e delle tue fatiche. Tutto è passato e finito. Tutto s'è fatto vuoto e la tua vita va dileguandosi. Disperazione e impotenza... Ma questa fine è il tuo compimento, perché finire nella fedeltà e nell'amore è una apoteosi. La tua disfatta è la tua vittoria.
O Signore, quando finalmente capirò questa legge della tua, ma anche della mia vita? La legge per cui la morte è vita, il rinnegamento di sé conquista di sé, la povertà ricchezza, il dolore grazia e la fine un autentico completamento?
Sì, tu hai tutto compiuto. Compiuta è la missione che il Padre ti aveva affidata. Il calice che non doveva passare è stato bevuto. La morte, quella spaventosa morte, è stata subìta. La salvezza del mondo è ottenuta, la morte sconfitta, il peccato schiacciato, il dominio degli spiriti delle tenebre reso impotente, la porta della vita spalancata, la libertà dei figli di Dio conquistata. Ora può soffiare l'impetuoso turbine della grazia! Già il mondo buio comincia, lentamente come in un'alba, ad arrossarsi alla vampa del tuo amore. Ancora un po' di tempo - quel po' di tempo che noi chiamiamo Storia - e poi il mondo s'infiammerà al braciere luminoso della tua divinità, e l'universo intero sarà sommerso nel beato oceano di fiamme che è la tua vita. Tutto è compiuto.
Tu che perfezioni l'universo, perfeziona anche me nel tuo spirito, o Verbo del Padre, che tutto hai compiuto nella tua carne e col tuo martirio. Potrò dire anch'io, alla sera della mia vita:
È compiuto; ho condotto a termine la missione che mi hai affidato? - Potrò ripetere anch'io, quando le ombre di morte scenderanno su di me, la tua preghiera sacerdotale: - Padre, l'ora è venuta... lo ti ho glorificato sulla terra, attuando l'opera che tu mi avevi assegnato da compiere. Padre, glorificami ora presso di te? (Giov. 17, 1s).
O Gesù, qualunque sia la missione che il Padre mi ha affidato - grande o piccola, dolce o amara, nella vita o nella morte - concedimi di compierla come te, che hai già tutto compiuto, anche la mia vita, onde permettermi di condurla al fine.
(Karl Rahner)

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