«Ecco mia madre e i miei fratelli!
Perché chi fa la volontà di Dio,
costui per me è fratello, sorella e madre».
(Mc 3,35)
Gesù quasi disconosce la sua famiglia, allargata ormai a coloro
che accolgono la parola e la conservano. Il vangelo, e Marco, in particolare,
osa proporre un modello famigliare innovativo, che supera i legami tribali e di
sangue per proporre delle nuove relazioni fondate sull'affinità spirituale,
sulla consapevolezza di essere figli dello stesso padre, fratelli nell'unico
Cristo. La condizione per diventare famigliari di Dio, dice Gesù, è quella di
essere attenti uditori della Parola e di cercare la volontà salvifica di Dio
nella nostra vita. Gesù gira lo sguardo su di noi, ci propone, oggi, di
sentirci davvero suoi fratelli. Amici che vivete situazioni famigliari
disperate, o solitudini che, alla fine, vi hanno prosciugato l'anima, sappiate
che il Signore ci invita a fare esperienza di lui. Lo so, non è molto per chi
vive nella solitudine tutto il giorno, ma conosco fratelli e sorelle che,
superato il proprio dolore, hanno allargato la propria vita e hanno accolto
nella preghiera tutti i fratelli cristiani sparsi nel mondo, riempiendo il
proprio cuore di consolazione. Chiediamo al Signore di sperimentare questa
grazia …
(Paolo Curtaz)
Nessun commento:
Posta un commento