giovedì 19 gennaio 2012

19 gennaio 2012 - E' Dio che fa crescere

Il seminatore semina la Parola.
(Mc 4, 14)

Semina, il seminatore. Semina senza avarizia, semina anche sul terreno sassoso e improduttivo, semina senza selezionare un terreno in particolare, semina perché spera. Gesù ci svela il volto di un Dio che non si stanca di spargere la sua Parola, che non ci tratta come bambini da indottrinare, ma come persone da maturare, come adulti che scelgono se far fiorire in sé l'abbondanza della Parola. Ma, lo sappiamo bene, le preoccupazioni di ogni giorno e le prove della vita soffocano i teneri germogli. Distrazioni, tensioni, scoraggiamenti, un ritmo di vita inumano, rischiano di allontanarci da noi stessi. E allora la tenera spiga soffoca, non giunge a maturazione. Pur avendo accolto e amato la Parola, questa non riesce veramente a cambiare il nostro modo di vedere. Ma, lo sappiamo, se abbiamo consapevolezza del nostro limite, se, almeno un poco, ci riconosciamo nei terreni poveri della parabola, diventiamo terreno buono che produce. Ammettendo il nostro limite, riconoscendolo, dissodiamo la scorza del nostro orgoglio interiore e portiamo frutto... è Dio che fa crescere.
(Paolo Curtaz)
Sir 44,1; 46,13a.19 - 47,1; Sal 4; Mc 4,1-20


Settimana di Preghiera 
per l'Unità dei Cristiani


Secondo giorno


Trasformati dalla paziente attesa del Signore - 
“Lascia fare, per ora. Perché è bene 
che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo” (Mt 3, 15) 

Ci concentriamo sulla paziente attesa del Signore. Perseveranza e pazienza sono richieste per raggiungere qualsiasi risultato. La preghiera a Dio per qualsivoglia atto di trasformazione è anche un atto di fede e di fiducia nelle sue promesse. Questa attesa del Signore è propizia per tutti coloro che, in questa Settimana, pregano per l’unità visibile della Chiesa. Ogni attività ecumenica richiede tempo, reciproca attenzione e azione comune. Siamo tutti chiamati a collaborare con l’azione dello Spirito Santo nell’unire i cristiani.

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