venerdì 20 gennaio 2012

20 gennaio 2012 - Gesù è luce del mondo

«Non vi è infatti nulla di segreto 
che non debba essere manifestato 
e nulla di nascosto
 che non debba essere messo in luce».
(Mc 4,22)

Dopo il seme Gesù parla della luce - altra realtà terrestre adatta a illustrare misteri celesti. Inizio della creazione, principio di vita e intelligenza, essa è più che un attributo di Dio. Egli è luce, e in lui non ci sono tenebre (1 Gv 1,5); la sua parola è lampada per i nostri passi (Sal 119,105). Gesù stesso si proclama luce vera del mondo venuta per illuminare ogni uomo.
Con queste brevi parole Gesù spiega come mai il regno di Dio non si imponga con evidenza prepotente, ma si proponga con discrezione e modestia. Infatti la luce di Dio rimane una nube oscura ai nostri occhi. La sua parola illumina, ma confondendoci sempre non poco e rivelando le nostre opacità.
Gesù si mostra al mondo non in modo spettacolare - come vorrebbero i suoi (Gv7,4!), ma in tono umile e dimesso. Evita di mettersi in mostra, ci tiene a fuggire la pubblicità.
Nella sua vita esiste una tensione che a noi risulta incomprensibile: è luce, ma sta sotto il moggio; è rivelazione, ma è segreta; è manifestazione, ma nascosta. È un contrasto divino, in cui il Signore si fa vedere, ma sempre sotto il segno opposto a quello che noi attendiamo. Infatti la sua luce brillerà pienamente solo dalla croce. Questa è il lucerniere da cui si mostrerà a tutti, rivelando l’identità sua e di Dio.
A chi gli dice ora di farsi conoscere (vv. 21-22), Gesù risponde che è ora che ci mettiamo ad ascoltarlo bene, per conoscerlo (vv. 23-25).
Gesù è luce e vita del mondo, ma solo nel nascondimento della croce svela il suo segreto, che è il mistero di Dio.
(Silvano Fausti)

Sir 44, 1; 47, 2. 8-11; Sal 17; Mc 4,10b. 21-23


Settimana di Preghiera 
per l'Unità dei Cristiani


Terzo giorno

Trasformati dal Servo sofferente - 
“Cristo [...] patì per voi"
 (1 Pt 2,21) 

Riflettiamo sulla sofferenza di Cristo. Seguendo Cristo, Servo sofferente, i cristiani sono chiamati alla solidarietà con quanti soffrono. Più ci avviciniamo alla croce di Cristo, più ci avviciniamo gli uni agli altri.

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