«Fate attenzione a quello che ascoltate».
(Mc 4,24)
Gesù richiama ad ascoltare bene, con
attenzione. Il nostro ascolto deve volgersi a lui, in cui contempliamo la
realtà della Parola che ascoltiamo. In lui, infatti, sono tutti i tesori della
sapienza e della scienza (Col 2,3) e abita corporalmente tutta la pienezza
della divinità (Col 2,9). Dio nessuno l’ha mai visto; lui, il Figlio, ce l’ha
raccontato con la sua vita e la sua opera (Gv 1,18). Guardando la sua storia ,
entriamo nel segreto di Dio. La sua carne è il criterio discriminante di
discernimento spirituale (1 Gv 4,2s).
A noi è sempre possibile «contemplare la
Parola perché il vangelo ci racconta di Gesù che l’ha realizzata. In questa
contemplazione amorosa di lui penetriamo nel mistero di Dio. Alla tua luce
vediamo la luce (Sal 36,10).
A ciascuno è dato il mistero di Dio nella
misura in cui ha fede.
La misura serve per valutare, pesare e
giudicare. Noi valiamo, pesiamo e siamo giudicati secondo che valutiamo,
pesiamo e giudichiamo Gesù e la sua parola. La nostra fede in lui è il nostro
giudizio su di noi.
Il dono di Dio eccede ogni misura. Siamo
stimolati ad accrescerla per ricevere sempre di più. C’è un dinamismo nel
nostro rapporto con lui, che non cesserà mai, e ci porta a partecipare della
sua infinità: più desideriamo, più otteniamo, ma otteniamo sempre più in quanto
desideriamo, così che si dilati il desiderio, per ottenere ancora di più, in un
crescendo continuo. L’amore infatti è senza fine. Nessun appagamento lo estingue:
ciò che lo sazia, anche lo alimenta.
Siamo esortati a non fermarci mai nel
nostro cammino di ascolto e contemplazione. Più uno è ricco, più si
arricchisce.
Chi non ha fede, ossia non contempla e
ascolta la Parola, perde la realtà di cui è immagine; perde se stesso. Più uno
è povero più impoverisce.
(Silvano Fausti)
Settimana di Preghiera
per l'Unità dei Cristiani
Sesto giorno
Trasformati dall’amore misericordioso di Dio -
“È la nostra fede che ci dà la
vittoria” (1 Gv 5, 4)
Concentriamo
la nostra attenzione sull’amore di Dio che è per sempre. Il mistero pasquale
rivela il suo amore misericordioso ed eterno e ci chiama ad un modo nuovo di
vivere la nostra fede. Questa fede supera la paura e apre i nostri cuori alla
potenza dello Spirito. Questa fede ci chiama all’amicizia con Cristo e gli uni
con gli altri.
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