martedì 3 gennaio 2012

3 gennaio 2012

Anna non si allontanava mai dal tempio, 
servendo Dio notte e giorno 
con digiuni e preghiere. 
(Lc 2,37)

Il Vangelo di Luca, dopo averci fatto contemplare lo straordinario incontro tra Simeone e il bambino, ci presenta l’altro incontro avvenuto nel tempio in quel giorno con l’anziana profetessa Anna. È una donna che ha ormai 84 anni. Ha speso la sua vita all’interno del tempio. E si potrebbe dire che per lei non c’è altro da fare che continuare i suoi giorni nello stesso modo sino a che non giunga la morte. In verità, l’incontro con quel Bambino le cambia la vita. Se Simeone cantò il Nunc dimittis, Anna, invece, riceve come una nuova energia, una nuova vocazione. I suoi anni non sono un peso, e diviene la prima predicatrice del Vangelo. Davvero nulla è impossibile a Dio. Anna diviene un esempio per tutti di come la vita cambia se incontriamo davvero Gesù. Non contano gli anni, non conta quel che si è fatto sino ad ora, conta solamente il cuore che si lascia toccare dal Signore. È una vicenda che deve farci pensare. Le nostre comunità che spesso, omologandosi alla mentalità corrente, mettono da parte gli anziani sono interpellate da questa pagina evangelica perché aiutino gli anziani a scoprire il compito che il Signore affida loro, magari anche solo con la preghiera e la parola. Questa donna “lodava Dio”, ossia pregava, e “parlava del bambino”, ossia comunicava il Vangelo. 
(Comunità di Sant'Egidio)

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