«È il Signore!»
(Gv 21,7)
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| (Duomo di Monreale, Apparizione presso il Lago di Tiberiade) |
Ma proprio allora, in questo difficile momento della loro vita, nello scoraggiamento e nello sconforto, incomincia a sorgere l’alba della speranza. “Già era l’alba - dice il Vangelo - e Gesù si presentò sulla riva” (Gv 21, 4). Proprio nel momento in cui Pietro e gli altri si sarebbero sentiti a disagio davanti a Gesù che si avvicinava - a causa del loro comportamento -, egli si avvicina a loro con un semplice gesto di amicizia. “Gesù disse loro "Figlioli, non avete nulla da mangiare?" E quando risposero: "No", disse: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete"” (Gv 21,5-6). E infatti “trovarono”, e fu molto più che una pesca abbondante. Trovarono una speranza e una gioia rinnovate nella presenza del Signore risorto.
Questa svolta nella vita di Pietro si verificò per iniziativa di Gesù, e non per iniziativa di Pietro. Il tentativo di Pietro si conclude con un fallimento; ma quando pesca su ordine di Gesù, le reti sono riempite fino quasi a rompersi. Lo stesso avviene nella vita di ciascuno di noi. Pur essendo vero che siamo noi a decidere quali vie seguire, le nostre decisioni ci condurranno alla vera gioia e alla realizzazione solo se sono conformi alla volontà di Dio. Come dice san Paolo: “È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo i suoi benevoli disegni” (Fil 2, 13).
Il segreto della pesca miracolosa è nell’obbedienza di Pietro e dei suoi compagni. Appena Gesù ebbe parlato - e anche se avevano pescato durante l’intera notte senza trovare niente - gettarono le reti e tentarono di nuovo. La loro obbedienza produsse una pesca sorprendente. Ma, fatto più importante, aprì loro gli occhi; permise loro di riconoscere Gesù per mezzo della fede. “Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!"” (Gv 21, 7). E Pietro risponde immediatamente nella gioia; si getta in mare e torna alla riva, impaziente di essere con Gesù.
Ma il desiderio di Gesù di essere con Pietro è ancora maggiore del desiderio di Pietro di essere con Gesù. Non solo Gesù riconosce Pietro; lo invita anche a partecipare insieme ai suoi amici al pasto che ha preparato. “Venite a mangiare” dice (Gv 21,12). Il calore dell’amicizia di Gesù ha superato le paure degli apostoli. Il peso della colpa e della tristezza ha ceduto alla luce e alla pace del Signore risorto.
(Giovanni Paolo II,
Incontro con i giovani ad Auckland
22 novembre 1986)

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