domenica 6 maggio 2012

6 maggio 2012 - Il Maestro ha pregato per noi


«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, 
quello che mi hai dato, 
perché siano una sola cosa, come noi».
(Gv 17,11)

Duccio di Buoninsegna, Gesù parla con i discepoli
(dal Coronamento della "Maestà", Museo dell'Opera del Duomo di Siena)
Nella dolorosa e serena preghiera che - secondo Giovanni - Gesù innalza al Padre dopo l'ultima Cena, esiste un particolare che colma il cuore di gioia profonda. Gesù sa di avere adempiuto alla sua missione, sa che - malgrado le difficoltà - l'uomo, se vuole, può cercare e trovare il vero volto di Dio, lasciarsi illuminare dalla sua presenza, acquistare la vita eterna che è conoscere il Padre. Inviato dal Padre perché ogni uomo conoscesse il suo vero volto, Gesù ha adempiuto la sua missione e si prepara all'ultimo, definitivo gesto: la morte in croce. Ora sta a noi accettare o rifiutare il vero volto di Dio, continuare a dimorare nella dimenticanza o allargare il nostro cuore allo stupore del Vangelo. Ma, quanto è difficile credere! Gli ostacoli sono molti e la nostra fragilità infinita, pensiamo di avere convertito il nostro cuore e dobbiamo, dolorosamente, constatare la nostra incoerenza infinita. Gesù, allora, prega per noi, per coloro che il Padre gli ha affidato. Eravamo presenti nella preghiera di Gesù, proprio lì, nel momento più drammatico della vita del Signore, in quell'orto dell'ultima scelta, dell'ultimo dono eravamo presenti. Amico che inizi la giornata, non temere, il Maestro ti conosce, ti ama ed ha pregato per te. Dimora nella serenità: il Signore ti conosce e ti ama.
(Paolo Curtaz)

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