giovedì 5 luglio 2012

5 luglio 2012 - Cristo è sempre presente nella sua Chiesa e nella storia


«Dov’è la vostra fede?»
(Lc 8,24)

Il Giubileo, carissimi Confratelli, è il tempo della "grande indulgenza". Le gravi responsabilità che ci sono affidate e le non poche difficoltà che incontra oggi il nostro ministero episcopale rendono più acuta e sofferta la coscienza della nostra pochezza spirituale, e quindi più forte e insistente l’invocazione all’amore indulgente del Padre. Ma la misericordia che giunge a noi dal sacrificio di Cristo, ogni giorno reso presente nell'Eucaristia, ci infonde una solidissima speranza. Questa speranza noi dobbiamo annunciare e testimoniare a un mondo che l’ha persa o deformata. E' speranza fondata sulla certezza che Cristo è sempre presente e operante nella sua Chiesa e nella storia dell'umanità.
Può sembrare, talvolta, come nell'episodio evangelico della tempesta sedata (Mc 4, 35-41; Lc 8, 22-25), che Cristo dorma e ci lasci in balia delle onde agitate. Noi sappiamo però che Egli è sempre pronto a intervenire con il suo amore onnipotente e salvifico. Egli continua a dirci: "Abbiate fiducia; io ho vinto il mondo" (Gv 16, 33).
(Giovanni Paolo II, Udienza di Giovanni Paolo II 
ai partecipanti al Giubileo dei Vescovi, 7 ottobre 2000)

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