venerdì 21 dicembre 2012

21 dicembre 2012 - La luce vera risplende nelle tenebre

«Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre 
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».
(Lc 1,77-78)


O astro che sorgi, splendore della luce eterna, 
sole di giustizia:
vieni, illumina chi giace nelle tenebre 
e nell’ombra di morte.
Quante voci lo hanno annunciato! In quanti hanno proclamato la sua venuta: una nuova era, un nuovo sole, una nuova pace. Infinite voci hanno proclamato la sua venuta, oggi come ieri. E continuano a farlo! Lo fanno sui pulpiti, ma lo fanno anche nei cuori. Pensate alle voci silenziose di chi con la vita ci dice che Dio fa cose grandi per tutti e per ciascuno. Pensate a tutti quei gesti controcorrente che ci ricordano quanto oltre sia Dio rispetto a ciò che siamo abituati a vedere… quanto oltre sia il suo modo di amare, di dare e di darsi…
Zaccaria, continua a essere il nostro fedele compagno o, per mantenerci in tema, è quella voce che oggi ci riporta a Dio, alle sue promesse, al compiersi di quel suo amore che non è fatto di parole, ma di eventi: luce che risplende nelle tenebre, pane dato agli affamati, acqua offerta a cuori assetati, verità indicata ai cercatori, vita donata nella morte, pace seminata in cuori inquieti. Questa è la concretezza dell’amore di Dio che si fa carne in Gesù. Questo è il mistero incontenibile che si dà nel Bambino; questo è ciò che Zaccaria ci chiede di scoprire.
La liturgia ci chiede di continuare a restare nel primo capitolo dell’evangelista Luca, negli ultimi versetti, dal 67 al 79 [Lc 1, 67-79]. Scoprirete in questi versetti quel cantico tanto conosciuto a chi prega le lodi. E’ il Benedictus, il Cantico di Zaccaria, appunto, che la Chiesa ci fa pregare ogni giorno. E’ il cantico di lode di chi, in Dio, sa andare oltre, o meglio, sa andare in profondità e scoprire quel senso profondo che non si riesce e vedere con i soli occhi. Vorrei, che veniste con me fino al versetto 78… versetto che considero la vera chiave di volta: è la motivazione, il perché da cui tutto si origina; il perché del precursore, il perché di quel “sole che ci visiterà dall’alto”. Uno è il perché: la misericordia di Dio, le sue viscere come viscere di madre che genera la vita, il suo amore sconfinato per quel popolo che ama, per quell’uomo che ama fino all’estremo.
Nel Sole che splende su ogni tenebra c’è l’annuncio di Dio che annienterà se stesso fino alla morte e alla morte di croce.
Nel Sole che sorge sulla notte c’è la verità di Dio che è misericordia, amore che genera, salvezza universale per tutta la storia e per ogni popolo. C’è la luce di Dio che scioglie il buio e riporta alla luminosa vita. Questo è Dio… il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe… il Dio di Maria, di Pietro e di Paolo… il Dio di Gesù Cristo, che in Cristo rende visibile e toccabile il suo esserci, nelle pieghe di ogni storia.
[…] Oggi vi suggerisco di vivere come atteggiamento il CONTAGIO!!! Contagiate con un sorriso, donatelo senza stancarvi, senza distrarvi, senza concedere a nessuno la possibilità di cancellarlo dal vostro cuore. Non concedetelo né alla distrazione, né alla preoccupazione, né alla superficialità, allo scoraggiamento, alla tristezza. Non concedetelo a chi vi condiziona, fisicamente e interiormente. Dio potrà così nascere nel mondo anche attraverso il nostro sorriso, il mio, il tuo… il sorriso di chi si accorge del mondo, degli altri e ne è felice!
E quando questa notte andrete a Messa, o resterete in casa davanti al presepe… o non avendolo fatto potrete solo pensare che qualcosa sta accadendo nel cuore di qualcuno e certamente anche nel vostro… e quando anche dai letti di ospedale o dalla solitudine più nera ricorderete che per amore, Dio si è voluto dare all’uomo… in quel momento sorridete voi stessi, di cuore e con fiducia, a Dio perché il suo sorriso, segno della sua bontà per noi, possa arricchire e donare pace al nostro cuore e al mondo.
(Suor Mariangela fsp., www.cantalavita.com)


Nessun commento:

Posta un commento

Riapre La Stanza di Enoch

Cara amica, caro amico, torno in questa stanza come si torna in un posto che si è amato e poi a lungo trascurato. Ho scelto di riaprire La S...