«Gente di poca fede,
perché andate dicendo tra voi che non avete pane?».
(Mt 16,8)
[...] Spesso nel Vangelo troviamo la sottolineatura della incomprensione dei discepoli nei confronti di Gesù. Gesù parla loro del lievito da cui guardarsi, l'atteggiamento dei farisei e dei sadducei che può insinuarsi anche nella primitiva comunità [...] e loro, gli apostoli, in maniera incredibilmente ottusa cominciano a dissertare sulla loro merenda. Pericolo incombente, quello descritto da Gesù (e dagli apostoli che non esitano a raccontarlo nel vangelo), di chiudersi in un ragionamento piccolo, di non avere più fiato e ali per volare in alto. Succede, nelle nostre comunità, di ingrandire a dismisura i problemi piccoli e piccolissimi per non vedere invece quelli grandi e ingombranti, chiudere il recinto del piccolo gregge per paura del confronto col mondo esterno, guardare il particolare scordando l'essenziale. Chiediamo al Signore di renderci liberi dalle incomprensioni, di non ripiegarci su noi stessi: egli ci chiama a capire in profondità ciò che accade a noi e alla Storia, chiediamogli di scuotere e provocare le nostre comunità quando perdono mordente e profezia.
(Paolo Curtaz)

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