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Chi crede nel Figlio ha la vita eterna .
(Gv
3,36b)
Gesù dice a
Nicodemo, chiamato a conversione, della sua vera identità. Gesù, dunque, è
stato mandato dal Padre e proferisce le parole di Dio e dona lo Spirito senza
misura. Chi crede a questa parola, dice il Rabbì, vive la vita eterna, la
possiede. E' così, amici, ve lo ripeto alla nausea: noi non crediamo in Dio, ma
nel Dio di Gesù Cristo. Noi crediamo che Gesù è il Figlio di Dio ed è stato
mandato dal Padre per raccontare il vero volto di Dio, non quello sbiadito e
approssimativo delle nostre devozioni. La nostra vita, come quella di Nicodemo,
è una continua conversione dal Dio in cui credo di credere al Dio che Gesù è
venuto ad annunciare. Spesse volte l'idea di Dio e di noi stessi che abbiamo è
profondamente disturbata dal nostro carattere, dalle nostre esperienze. Quanto
è liberante poter avvicinarci al Dio di Gesù Cristo lasciando perdere le tante,
troppe rappresentazioni che abbiamo di lui! E, avvicinandoci a Gesù, riceviamo
lo straordinario dono della Parola e dello Spirito: la parola di Gesù che,
meditata, ci permette di accedere al vero volto di Dio, e lo Spirito Santo,
primo dono ai credenti, che ci aiuta a rendere sempre presente il Maestro Gesù.
Questo incontro ci permette di vivere una vita eterna, cioè piena, colma. La
vita eterna è già iniziata, per ciascuno di noi, non dobbiamo proiettarla in un
ipotetico, quanto lontano futuro. La vita eterna è già cominciata per ciascuno
di noi. Certo: dovrà crescere fino alla pienezza della trasfigurazione in Dio,
ma già sin d'ora possiamo percepirne la forza che ci riempie il cuore.
(Paolo Curtaz)
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