«Tra i
più anziani della comunità ci fu più di uno che si risentì interiormente per la
designazione di questo "ragazzo d ventisette anni" al priorato
dell'abazia. Ma non erano ancora trascorsi sei mesi, che anche costoro si
congratularono con don Bernardo per la sua scelta davvero indovinata. Un nuovo
Roberto si era loro rivelato. Aveva la stessa energia e lo steso entusiasmo di
prima, ma trattandolo da vicino poterono apprezzare qualcosa che non avevano
mai osservato: una sincerità e una semplicità trasparenti come il cristallo.
Tutti riconobbero la sua bontà; tuttavia i più sagaci ammirarono la sua calma e
si meravigliarono del suo autocontrollo. Però neppure Mauro arrivò a conoscere
a quale prezzo il giovane Roberto otteneva questo dominio di sé. Allo spuntare
d'ogni alba, egli doveva stringere il cuore tra le sue mani vigorose e dirgli:
«Ubbidisci!». Era l'unico modo di frenare l'ansia che c'era nella sua anima per
una più stretta pratica della Regola».
(M. Raymond, Tre frati ribelli)

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