giovedì 16 maggio 2013

16 maggio 2013 - Vivere secondo la parola di Dio


«Un servo non è più grande del suo padrone». 
(Gv 15,20) 

Qual è l’obiettivo della catechesi? Che cosa significa, non solo essere chiamati cristiani, ma essere davvero cristiani? Significa identificarsi con Cristo, non solo nella Messa domenicale - che è estremamente importante - ma anche in tutte le altre attività della vita. Nel parlare della nostra relazione con lui, Gesù stesso disse: “Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra” (Gv 15, 20).
Identificarsi con Cristo significa vivere secondo la parola di Dio. Il Signore disse ai suoi primi discepoli: “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore” (Gv 15, 10). Per questo motivo la Chiesa non smette mai di proclamare l’intero messaggio evangelico, popolare o impopolare che sia, conveniente o non conveniente. E la Chiesa è sempre consapevole del grande compito di chiamare la gente alla conversione di spirito e cuore, come fece Gesù. Le prime parole pronunciate da Gesù nel Vangelo sono queste: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1, 15).
(Giovanni Paolo II, 
Omelia nella Messa per la missione della Chiesa nel mondo, 
Stadio «Candlestick Park» - San Francisco,
 

Venerdì 18 settembre 1987)


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