«Un
servo non è più grande del suo padrone».
(Gv
15,20)
Qual è l’obiettivo della catechesi? Che cosa
significa, non solo essere chiamati cristiani, ma essere davvero cristiani?
Significa identificarsi con Cristo, non solo nella Messa domenicale -
che è estremamente importante - ma anche in tutte le altre attività della vita.
Nel parlare della nostra relazione con lui, Gesù stesso disse: “Ricordatevi
della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se
hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia
parola, osserveranno anche la vostra” (Gv 15, 20).
Identificarsi con Cristo significa vivere secondo la parola di Dio. Il
Signore disse ai suoi primi discepoli: “Se osserverete i miei comandamenti,
rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e
rimango nel suo amore” (Gv 15, 10). Per questo motivo la Chiesa non
smette mai di proclamare l’intero messaggio evangelico, popolare o impopolare
che sia, conveniente o non conveniente. E la Chiesa è sempre consapevole del
grande compito di chiamare la gente alla conversione di spirito e cuore, come
fece Gesù. Le prime parole pronunciate da Gesù nel Vangelo sono queste: “Il
tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al
Vangelo” (Mc 1, 15).
(Giovanni Paolo
II,
Omelia nella Messa per la missione della Chiesa nel mondo,
Stadio «Candlestick
Park» - San Francisco,
Venerdì 18 settembre 1987)
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