«Molte cose ho ancora da dirvi,
ma per il momento non siete capaci
di portarne il peso».
(Gv 16,12)
Rimanere nella verità e operare nella verità è
il problema essenziale per gli apostoli e per i discepoli di Cristo, sia dei
primi tempi come di tutte le nuove generazioni della Chiesa nei secoli. Da
questo punto di vista l’annuncio dello Spirito di verità ha un’importanza
chiave. Gesù dice nel Cenacolo: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il
momento (ancora) non siete capaci di portarne il peso” (Gv 16, 12).
Veramente la missione messianica di Gesù durò poco, troppo poco per svelare ai
discepoli tutti i contenuti della Rivelazione. E non solo fu breve il tempo a
disposizione, ma risultarono anche limitate la preparazione e l’intelligenza
degli ascoltatori. Più volte è detto che gli apostoli stessi “si stupivano
dentro di loro” (cf. Mc 6, 52), e “non capivano” (cf. es gr Mc 8,
21), oppure capivano in modo distorto le parole e le opere di Cristo (cf. es gr
Mt 16, 6-11).
Così si spiegano in tutta la pienezza del loro
significato le parole del Maestro: “Quando verrà lo Spirito di verità,
egli vi guiderà alla verità tutta intera” (Gv 16, 13).
La prima conferma di questa promessa di Gesù si avrà nella Pentecoste
e nei giorni successivi, come attestano gli Atti degli Apostoli. Ma la promessa
non riguarda soltanto gli apostoli e gli immediati loro compagni
nell’evangelizzazione, ma anche le future generazioni di discepoli e di
confessori di Cristo. Il Vangelo infatti è destinato a tutte le nazioni e alle
generazioni sempre nuove, che si svilupperanno nel contesto delle diverse
culture e del molteplice progresso della civiltà umana. Con lo sguardo su tutto
il raggio della storia Gesù dice: “Lo Spirito di verità che procede dal Padre,
egli mi renderà testimonianza”. “Renderà testimonianza”, ossia mostrerà il vero
senso del Vangelo all’interno della Chiesa, perché essa lo annunci in modo
autentico al mondo intero. Sempre e in ogni luogo, pur nell’interminabile
vicenda delle cose che mutano sviluppandosi nella vita della umanità, lo
“Spirito di verità” guiderà la Chiesa “alla verità tutta intera” (Gv 16,
13).
(Giovanni Paolo II, Udienza generale 17 maggio 1989)
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