«Un
servo non è più grande del suo padrone,
né
un inviato è più grande di chi lo ha mandato.
Sapendo
queste cose,
siete beati se le mettete in pratica».
(Gv
13,16-17)
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| (Papa Francesco a Casal Del Marmo, Giovedì Santo 2013) |
Questo è commovente. Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli. Pietro non
capiva nulla, rifiutava. Ma Gesù gli ha spiegato. Gesù – Dio – ha fatto questo!
E Lui stesso spiega ai discepoli: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi
chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il
Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi
gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate
come ho fatto io» (Gv 13,12-15). E’ l’esempio del Signore: Lui è il più
importante e lava i piedi, perché fra noi quello che è il più alto deve essere
al servizio degli altri. E questo è un simbolo, è un segno, no? Lavare i piedi è:
“io sono al tuo servizio”. E anche noi, fra noi, non è che dobbiamo lavare i
piedi tutti i giorni l’uno all’altro, ma che cosa significa questo? Che
dobbiamo aiutarci, l’un l’altro. A volte mi sono arrabbiato con uno, con
un’altra … ma… lascia perdere, lascia perdere, e se ti chiede un favore,
fatelo. Aiutarci l’un l’altro: questo Gesù ci insegna e questo è quello che io
faccio, e lo faccio di cuore, perché è mio dovere. Come prete e come vescovo
devo essere al vostro servizio. Ma è un dovere che mi viene dal cuore: lo amo.
Amo questo e amo farlo perché il Signore così mi ha insegnato. Ma anche voi,
aiutateci: aiutateci sempre. L’un l’altro. E così, aiutandoci, ci faremo del
bene. Adesso faremo questa cerimonia di lavarci i piedi e pensiamo, ciascuno di
noi pensi: “Io davvero sono disposta, sono disposto a servire, ad aiutare
l’altro?”. Pensiamo questo, soltanto. E pensiamo che questo segno è una carezza
di Gesù, che fa Gesù, perché Gesù è venuto proprio per questo: per servire, per
aiutarci.
(Papa Francesco, Omelia del Giovedì Santo
Istituto
Penale per Minori di "Casal del Marmo"
28 marzo
2013)

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