venerdì 15 maggio 2015

15 maggio 2015 - Novena di Pentecoste

Quanto ci pare difficile parlare di pace oggi! Un ininterrotto bollettino di guerra pare mettere in discussione radicalmente il progetto di un mondo basato sulla reciproca tolleranza, sull’accoglienza e sul rispetto delle diversità. La pace, così tanto desiderata, frutto della giustizia resta una sogno. Il rischio è che chi sostiene la pace sia lo stesso a sostenere di doverla ottenere con la forza delle armi.
Gesù, oggi, ci offre una differente chiave di lettura: la pace è suo dono ed è diversa da quella che propone il mondo. È suo dono: non solo una conquista ma l'accoglienza di una prospettiva diversa. Possiamo diventare testimoni di pace perché pacificati nel nostro intimo, possiamo costruire spazi di dialogo perché abbiamo un orizzonte di riferimento, il sogno di Dio. La pace, allora, va anzitutto coltivata in noi stessi, lasciando che sia la Parola a convertirci, mettendo noi a fuoco i nostri peccati e chiedendone perdono al Signore. Con un cuore pacificato diventeremo capaci, allora, di accogliere l’altro nella sua dimensione più profonda.
Preghiamo perché i sacerdoti, chiamati al ministero della riconciliazione, siano testimoni di una misericordia che per primi loro stessi hanno sperimentato.

Coltiviamo nel cuore il desiderio di vivere un momento curato di riconciliazione in preparazione alla Pentecoste.




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