giovedì 11 ottobre 2012

11 ottobre 2012 - I segni dei tempi

«Ho combattuto la buona battaglia, 
ho terminato la corsa, ho conservato la fede».
(2 Tm 4,7)

«Osservate.
Capite voi stessi».
(Lc 21,29.30)

Leggere i segni dei tempi, cioè capire tenendo in una mano il vangelo, le parole che non passano e nell'altra le vicissitudini della storia e le contraddizioni degli uomini. Troppe volte le nostre comunità soffrono di una specie di schizzofrenia evangelica, si chiudono nelle chiese e si rivolgono a Dio, poi fuori, la vita è un'altra cosa. Non basta ripetere nelle nostre comunità le tradizioni consolidate, non basta lasciare che siano queste a ripetersi stancamente, aspettando che sia il mondo ad accorgersi del vangelo: siamo chiamati a leggere i segni dei tempi, a capirlo e amarlo, questo nostro tempo, come Gesù lo ha amato e capito, a trovare delle soluzioni con prudenza e intelligenza, con verità e fermezza. Non abbiamo soluzioni magiche, il vangelo è lo stesso, il Signore ci ama, ma cosa e come proporre oggi agli uomini perché scoprano Dio è frutto delle nostre scelte e umili. Prendiamolo sul serio, questo vangelo, lasciamo che sia lui a illuminare e incidere nella nostra storia, nelle nostre scelte, nelle nostre comunità! 
(Paolo Curtaz)

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