“La Santa Madre Chiesa oggi gioisce, poiché,
per singolare dono di Provvidenza Divina, è sorto il giorno tanto desiderato in
cui il Concilio Ecumenico Vaticano II qui, presso il sepolcro si S. Pietro,
solennemente si inizia con la protezione della Vergine Santissima. Il grande
problema, posto davanti al mondo, dopo quasi 2 millenni, resta immutato. Il
Cristo, sempre splendente al centro della storia e della vita; gli uomini o
sono con Lui e con la Chiesa Sua e allora godono della luce, della bontà,
dell’ordine e della pace; oppure sono senza di Lui, o contro di Lui, e
deliberatamente fuori della Sua Chiesa: divengono motivo di confusione,
causando asprezza di umani rapporti, e persistenti pericoli di guerre
sanguinose.
La Chiesa agli uomini di oggi non offre
ricchezze caduche, non promette una felicità solo terrena; ma partecipa ad essi
i beni della grazia Divina, che, elevando gli uomini alla dignità di figli di
Dio, sono validissima tutela e aiuto per una vita più umana; apre la fonte della
Sua vivificante dottrina, che permette agli uomini, illuminati dalla luce di
Cristo, di ben comprendere quel che essi realmente sono, la loro eccelsa
dignità, il loro fine; e inoltre, per mezzo dei suoi figli, essa estende
dappertutto l’ampiezza della carità cristiana, di cui null’altro maggiormente
giova a strappare i semi di discordia, e nulla è più efficace per favorire la
concordia, la giusta pace e l’unione fraterna”.
Dal discorso tenuto in S.
Pietro l’11 ottobre 1962
di Papa Giovanni XXIII,
per l’inaugurazione del
Concilio Ecumenico Vaticano II
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