lunedì 17 dicembre 2012

17 dicembre 2012 - La vocazione di Giovanni

«Giovanni sarà grande davanti al Signore». 
(Lc 1,15)  


La vocazione di Giovanni ci appare esemplare di ogni vocazione, in quanto ogni vocazione è una missione. Ci appare inoltre esemplare di ogni vocazione in quanto ogni vocazione è elezione. Ciò spiega innanzi tutto il carattere assolutamente gratuito della vocazione. Dio sceglie come e quando vuole, senza essere condizionato da nulla, in piena e sovrana libertà. Libertà, tuttavia, che non è arbitrio; se la libertà divina non è condizionata da nulla di esterno, essa è però l'espressione dei misteriosi consigli della Saggezza e dell'Amore. Questo appare eminentemente in Giovanni. Egli è scelto da Dio per una missione che Dio stesso gli destina, non in virtù di qualche merito precedente ma fin da prima che nascesse. «Egli sarà ripieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre» dice Zaccaria all'angelo (Lc 1,15). La Chiesa non esiterà ad applicargli, nell'introito della sua Messa, le parole con le quali il profeta Isaia designa l'eletto per eccellenza, il servo di Jahvé: «Jahvé mi ha chiamato fin dal seno materno, fin dalle viscere di mia madre ha pronunciato il mio nome» (49, 1). Anche qui Giovanni Battista appare nella successione di tutti coloro che Dio aveva eletto nel corso della Storia Sacra per fame i propri strumenti. Poiché l'elezione è sempre in funzione di una missione. 
(Jean Daniélou, Giovanni Battista testimone dell'Agnello)

Rt 1,1-14; Sal 9;

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