Chi sono?
Spesso mi dicono
che esco
dalla mia cella
sciolto
e sereno e saldo
come un signore dal suo castello.
Chi sono?
Spesso mi dicono
che parlo
con i sorveglianti
libero e cordiale e franco
come se avessi da comandare.
come se avessi da comandare.
Chi sono?
Mi dicono anche
che i
giorni porto della malasorte
imperturbabile,
sorridente e fiero,
come chi è uso alle vittorie.
come chi è uso alle vittorie.
Davvero sono quello che altri di me
dicono?
O son soltanto ciò che io stesso di me so?
Inquieto, nostalgico,
malato,
come un uccello in gabbia,
come un uccello in gabbia,
boccheggiante per un soffio di vita,
come se
mi strozzassero,
affamato di fiori, di colori,
cinguettii,
assetato di buone
parole,
di calore umano,
di calore umano,
tremante d’ira per l’arbitrio e la minima offesa,
tormentato
dall’attesa di grandi cose,
invano trepidante per amici a distanza infinita,
stanco
e troppo vuoto per pregare,
per pensare, per fare,
fiacco e pronto a dire addio a tutto?
fiacco e pronto a dire addio a tutto?
Chi sono?
"Questo o quello?
Sono forse oggi questo e domani un altro?
Sono forse oggi questo e domani un altro?
Sono
entrambi al contempo?
Dinanzi agli uomini un ipocrita
e per me stesso
e per me stesso
un debole
piagnucoloso degno di disprezzo?
O forse ciò che è ancora in me assomiglia
all’esercito
in rotta
che arretra confuso
dinanzi a vittoria già ottenuta?
dinanzi a vittoria già ottenuta?
Chi sono ?
Solitario porsi domande si
fa beffe di me.
Chiunque io sia, Tu mi conosci,
Tuo sono, o Dio!
Tuo sono, o Dio!
Dietrich Bonhoeffer ( in Resistenza e resa, Brescia 2002 - Queriniana
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