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| Piazza San Pietro, 8 ottobre 2008 |
L’amore,
l’amicizia di Dio,
ci è stata data perché arrivi anche agli altri.
E dobbiamo
portare un frutto che rimanga.
Tutti gli uomini vogliono lasciare
una traccia
che rimanga.
Ma che cosa rimane?
Il denaro no.
Anche gli edifici non rimangono;
i libri nemmeno.
L’unica
cosa, che rimane in eterno,
è l’anima umana,
l’uomo creato da Dio per
l’eternità.
Il frutto che rimane è perciò
quanto abbiamo seminato nelle anime
umane:
l’amore, la conoscenza;
il gesto capace di toccare il cuore;
la parola
che apre l’anima alla gioia del Signore.
Allora andiamo e preghiamo il Signore,
perché ci aiuti a portare frutto,
un frutto che rimane.
Solo così la terra
viene cambiata
da valle di lacrime
in giardino di Dio.
(Benedetto XVI)

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