Cresce l'entusiasmo intorno a Papa Francesco, sono molti coloro che in questi giorni mi hanno avvicinato dicendomi ‹‹questo Papa mi piace!››. Mi domando perché piace il Papa? Il suo modo di essere non mi sembra molto conciliante con un cristianesimo abitudinario, occasionale, fondamentalmente pigro. Forse perché assomiglia a quei parroci di campagna che conoscono bene il proprio "gregge", ma non sono propio quei preti così spesso criticati e giudicati? Ci piace il fatto che abbia portato novità nel "sacro palazzo"? Ci piace il costante richiamo alla comunione, alla condivisione con i poveri, con i deboli, gli emarginati? Ci piace il suo invito ad uscire per andare incontro all'umanità perche ‹‹la casa di Gesù è la gente?››. Allora iniziamo a vivere così anche noi, io per primo. Ma oso suggerire a voi che più frequentemente entrate nella stanza di Enoch di seguire Papa Francesco. Non accontentatevi degli articoli dei giornalisti, fate la fatica di seguire voi quello che dice il nuovo successore di Pietro: ascoltate e vivete! Come? Proponetevi di leggere ogni settimana o il testo dell'udienza o dell'angelus, di seguire i suoi discorsi e le sue omelie. Perché vi propongo questo? Perché anch'io sono lieto di questo dono che è il mio fratello Vescovo Jorge Mario Bergoglio che ha accettato di essere Vescovo di Roma, Papa della Chiesa cattolica, io sono lieto che lui sia se stesso e che porti la sua esperienza, ma io so che il volto della Chiesa cambierà anche se io accolgo la possibilità di essere un uomo, cristiano, prete santo. Credo che Papa Francesco mi possa aiutare in questo. Di questo sono grato e penso che la gratitudine abbia radici più profonde dell'entusiasmo e dell'emozione.
In questo giovedì santo ho pregato per il Papa e per Benedetto XVI, per tutti i sacerdoti della Chiesa di Dio perché siano santi. Spero che anche voi abbiate pregato per il vostro fratello Enoch.
Dio vi benedica!
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