sabato 16 febbraio 2013

16 febbraio 2013 - La gloria di Dio è l'uomo vivente


«È lecito in giorno di sabato fare del bene 
o fare del male,
salvare una vita o ucciderla?».
(Mc 3,4)


Prima di guarire “un uomo che aveva una mano paralizzata”, Gesù interroga severamente i farisei: “E’ lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?” Egli considera la vita umana più importante del Sabato: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato” (Mc 2, 27). Anzi la considera più importante di tutto il mondo: “Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?” (Mt 16, 26). Gesù è un ebreo devoto e osservante, ma se si tratta di fare il bene, non esita a trasgredire il sabato e altre leggi di Israele. Egli vuole che la persona umana sia considerata “centro e vertice” di tutte le istituzioni e di tutte le attività terrene (cfr Vaticano II GS 25). Coerentemente la Chiesa riconosce il valore della scienza e della tecnologia in ambito biologico, ma chiede che il progresso sia posto a servizio della vita e del suo sviluppo, non contro di essa. […]
Il Vangelo poi prosegue nell’illustrare il contrasto drammatico tra Gesù e i farisei: “Guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: tendi la mano! Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire”. Scontro drammatico tra la volontà di vita e la volontà di morte. […]
Gesù nella sinagoga ordinò all’uomo paralizzato di tendere la mano. “Egli la tese e la sua mano fu guarita”. I miracoli di Gesù sono opere di amore misericordioso più ancora che di potenza. A chi insinuava che facesse prodigi con il potere di Satana, Gesù rispondeva che egli dava la vita e faceva il bene a tutti e quindi operava in virtù dello Spirito di Dio. L’impressione che il suo ministero suscitava era quella di una potenza divina, benevola, liberatrice, dispensatrice di vita “Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui” (Atti 10, 38).
Gesù introduce nella storia il regno di Dio, regno di amore e di vita. Oggi chiama noi ad essere suoi discepoli, amici, fratelli e collaboratori, per la gloria di Dio e la salvezza degli uomini, perché “la gloria di Dio è l’uomo vivente” (S. Ireneo, Contro le eresie, 4, 20, 7).
(Ennio Antonelli, 
Omelia nel V Congresso mondiale per la vita, 
5 ottobre 2010)

Es 35,1-3; Sal 96; Eb 4,4-11; Mc 3,1-6

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