«Quanto
volete darmi perché io ve lo consegni?»
(Mt 26,15)
È ormai giunta la Pasqua e i capi religiosi non sono ancora
riusciti a risolvere il problema di Gesù. Per Pasqua la città di Gerusalemme si
riempiva di migliaia di pellegrini. Iniziavano gli ebrei della diaspora in
Babilonia con carovane di cammelli e di asini, poi arrivavano i residenti in
Egitto, poi quelli dalla Fenicia, da Tiro e Sidone, e da Cipro. I pellegrini
ricchi trovavano alloggio nella città alta, mentre nella città bassa riempivano
le strade i pellegrini poveri della Giudea e dalla Galilea, che trovavano
ospitalità dagli abitanti di Gerusalemme, i quali dovevano offrire alloggio
gratuitamente tre volte all’anno. Ogni angolo era occupato, si facevano fuochi
nei cortili e si dormiva anche all’aperto. Tutte le strade verso il Tempio
erano intasate. E in occasione della Pasqua la guarnigione romana veniva
rinforzata, con coorti di legionari da Cesarea e da Gerico. C’era folla
dovunque, una delle situazioni più temibili per l’ordine pubblico. In questo
contesto si capisce perché i sommi sacerdoti rinunciano a far uccidere Gesù in
pieno giorno, temendo il popolo (Lc 22, 2). Servirebbe una azione di sorpresa,
un agguato a tradimento, “di nascosto dalla folla” (Lc 22, 6). Anche questo
tuttavia non è facile, anche perché i sommi sacerdoti non saprebbero descrivere
le sembianze fisiche di Gesù in modo da farlo identificare dalle guardie senza
errori. Serve che qualcuno guidi con sicurezza verso Gesù in un momento in cui
non gli sia possibile difendersi o richiamare la folla.
Ecco che viene incontro Giuda, che ha sciolto le riserve e ha
deciso che Gesù va fermato, per il bene del popolo. Una somma di denaro
sancisce l’accordo: Giuda li condurrà da lui al momento opportuno. Neanche
Giuda descrive Gesù per le sue sembianze in modo da farlo riconoscere, né
promette di identificarlo con un semplice gesto, che si potrebbe confondere tra
molti. Non vi saranno dubbi: un bacio, il gesto più personale e intimo,
toglierà ogni dubbio a chi viene a prendere Gesù.
(www.novena.it)
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