‹‹Voi sapete che fra due giorni è
la Pasqua
e il Figlio dell'uomo sarà
consegnato per essere crocifisso››.
(Mt 26,2)
La pasqua è strettamente associata
alla croce, quando Cristo, nostra pasqua, sarà offerto (1 Cor 5,7). In essa si
compie la liberazione dalla schiavitù, dall’idolatria, dalla morte. Tra due
giorni sulla croce sarà vinta la violenza di chi ci tiene schiavi, sarà
restituito a Dio il suo volto che la menzogna gli aveva tolto, e sarà
restituita all’uomo la vita che gli era stata sottratta.
La brama di avere, di potere e di
apparire (rappresentate dai sommi sacerdoti, dagli anziani e dagli scribi) sono
le tre maschere del male del mondo, che sono in ciascuno di noi. La loro
violenza sarà portata su di sé dal Giusto, che non possiede nulla e non domina
nessuno, ma dà tutto e libera tutti.
Cercare di impadronirsi della vita
significa ucciderla perché essa è un dono. In questa pasqua, mentre noi
mettiamo le mani sul Signore e gli rubiamo la vita, lui si mette nelle nostre
mani e ce la consegna.
(Silvano Fausti)
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