«Cercate anzitutto, il regno di Dio
e la sua giustizia».
(Mt
6,33)
Gesù rilancia la sua sfida per un altro modo di essere
uomini: non preoccupatevi delle cose, c'è dell'altro che vale di più. È la
sfida contenuta nella preghiera nel Padre Nostro: dacci oggi il nostro pane
quotidiano.
Ti chiediamo solo il pane sufficiente per oggi, il
pane che basta giorno per giorno, come la manna nel deserto, non l'affanno del
di più. È la sfida del monaco: conosco monasteri che vivono così, come uccelli
e come gigli, quotidianamente dipendenti dal cielo. Ma questa sfida è anche per
tutti noi, pieni di cose e spaventati dal futuro.
La vita non vale forse più del cibo e il corpo più del
vestito?
Occuparsi meno delle cose e di più della vita vera,
che è fatta di relazioni, consapevolezza, libertà, amore. Vuoi volare alto,
come un uccello, vuoi fiorire nella vita come un giglio? Allora devi deporre
dei pesi. Madre Teresa di Calcutta soleva dire: tutto ciò che non serve pesa!
Meno cose e più cuore! Non una rinuncia, ma una liberazione.
Dalle cose, dalla 'roba' diventata padrona dei
pensieri.
Guardate gli uccelli del cielo... Osservate i gigli
del campo... se l'uccello avesse paura perché domani può arrivare il falco o il
cacciatore, non canterebbe più, non sarebbe più una nota di libertà
nell'azzurro.
Se il giglio temesse la tempesta che domani può
arrivare, o ricordasse il temporale di ieri, non fiorirebbe più.
Gesù osserva la vita, e la vita gli parla di fiducia e
di Dio. E a noi dice: beati i puri di cuore perché vedranno Dio, vedranno in
tutto ciò che esiste un punto verginale e fiducioso che è la presenza di Dio,
vi scopriranno un altare dove si celebra la comunione tra visibile e
invisibile. Allora: non affannatevi, quell'affanno che toglie il respiro, per
cui non esistono feste o domeniche, non c'è tempo per chi si ama, per
contemplare un fiore, una musica, la primavera.
Cercate prima di tutto il Regno di Dio e queste cose
vi saranno date in più. Non è moralista il Vangelo, non si oppone al desiderio
di cibo e vestito, dicendo: è sbagliato, è peccato, non serve. Anzi, tutto
questo lo avrete, ma in tutt'altra luce. «Il cristianesimo non è una morale ma una
sconvolgente liberazione» (Vannucci). Libera dai piccoli desideri, per
desiderare di più e meglio, per cercare ciò che fa volare, ciò che fa fiorire e
ti mette in armonia con tutto ciò che vive. Insegna un rapporto fiducioso e
libero con se stessi, con il corpo, con il denaro, con gli altri, con le più
piccole creature e con Dio.
Cercate il regno, occupatevi della vita interiore,
delle relazioni, del cuore; cercate pace per voi e per gli altri, giustizia per
voi e per gli altri, amore per voi e per gli altri.
Meno cose e più cuore! E troverete libertà e volo.
(Ermes
Ronchi)

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