«Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le
nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di
ladri».
(Mc 11,17)
![]() |
| Rembrandt, Gesù scaccia i mercanti dal Tempio |
San Giovanni, nel suo Vangelo, dopo il
racconto dell’ingresso in Gerusalemme, riporta una serie di parole di Gesù,
nelle quali Egli spiega l’essenziale di questo nuovo genere di Regno. A una prima
lettura di questi testi possiamo distinguere tre immagini diverse del Regno
nelle quali, sempre in modo diverso, si rispecchia lo stesso mistero. Giovanni
racconta innanzitutto che, tra i pellegrini che durante la festa “volevano
adorare Dio”, c’erano anche alcuni Greci (cfr 12, 20). Facciamo attenzione al
fatto che il vero obiettivo di questi pellegrini era di adorare Dio. Questo
corrisponde perfettamente a ciò che Gesù dice in occasione della purificazione
del Tempio: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”
(Mc 11, 17). Il vero scopo del pellegrinaggio deve essere quello di
incontrare Dio; di adorarlo e così mettere nell’ordine giusto la relazione di
fondo della nostra vita. I Greci sono persone alla ricerca di Dio, con la loro
vita sono in cammino verso Dio. Ora, per il tramite di due Apostoli di lingua
greca, Filippo ed Andrea, fanno giungere al Signore la richiesta: “Vogliamo
vedere Gesù” (Gv 12, 21). Una parola grande. Cari amici, per questo ci
siamo riuniti qui: Vogliamo vedere Gesù. A questo scopo, l’anno scorso,
migliaia di giovani sono andati a Sydney. Certo, avranno avuto molteplici
attese per questo pellegrinaggio. Ma l’obiettivo essenziale era questo:
Vogliamo vedere Gesù.
(Benedetto XVI, Domenica delle Palme, 5 aprile 2009
XXIV Giornata
Mondiale della Gioventù)

Nessun commento:
Posta un commento