«Vegliate in ogni
momento pregando».
(Lc 21,36a)
Per leggere i segni dei tempi, per
attendere il Maestro e il suo ritorno nella gloria, abbiamo urgente bisogno di
vegliare, di vigilare, di stare attenti, desti, pronti. Se il nostro cuore si
appesantisce, non siamo più in grado di riconoscere la sua presenza, di leggere
la sua dolce presenza nei nostri cuori. La dimenticanza è la grande tentazione
del nostro tempo: pieni di buoni propositi e di necessità, fatichiamo nel
trovare lucidità e tempo, pacatezza e voglia di dedicare del tempo
all'interiorità, alla spiritualità. Gesù ci ammonisce a non dormire, parla di
dissipazioni e ubriachezze che ci fanno cadere nella dimenticanza, la grande
tentazione a cui reagire con la quieta preghiera e la meditazione della Parola
di Dio. Dissipazioni, cioè lo spreco del tempo, l'ossessione
dell'organizzazione della vita o del benessere, cioè un gettare via le energie
che, in verità, a ben altro ci dovrebbero servire... Ubriachezze, cioè
l'intontimento generale che ci provoca il rumore, la tensione sul lavoro, un
errato e acritico approccio alle proposte di questo mondo. Siamo desti, amici,
che il Signore ci trovi quando passerà a bussare alla nostra porta.
(Paolo Curtaz)
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